L'apparato decorativo

Dal punto di vista decorativo la pietra leccese, con cui è costruito il Duomo di Lecce, rappresenta l’elemento ideale per plasmare figure o motivi floreali e vegetali.
Internamente la ricchezza decorativa è da attribuire alle numerose tele che adornano le cappelle e i soffitti lignei a lacunari finemente intarsiati e dorati.

soffitto della navata centraleLungo il soffitto della navata centrale sono incastonate tre interessanti tele, opere settecentesche attribuite al pennello di Giuseppe da Brindisi, che rappresentano tre episodi significativi della vita di Sant’Oronzo: l’apostolato con la Predicazione, l’episcopato con la Protezione dalla Peste e il Martirio.  L’incrocio del transetto con la navata centrale accoglie invece il dipinto dell’Ultima Cena.

Entrando sulla destra si nota il monumento sepolcrale al vescovo Alfonso Sozy Carafa morto nel 1783, e sulla sinistra il monumento sepolcrale in marmo con il busto in bronzo, opera di Antonio Bortone, raffigurante Monsignor Gennaro Trama, vescovo di Lecce dal 1902 al 1927.

Segue il Battistero lapideo, commissionato nel 1760 dal vescovo Pappacoda allo scultore Giovanni Pinto, arricchito nel 1917 da un altorilievo in cartapesta di Raffaele Caretta, raffigurante il Battesimo di Cristo.




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