L'architettura

Dal portone di ingresso si accede ad un'ampia sala decorata da graziosi festoni lapidei, in cui il visitatore è accolto dalle solenni statue dei Santi Padri che hanno lasciato un solco profondo nella storia della Chiesa, da secoli pronti ad accogliere, quali vigili sentinelle della cultura e della formazione, i futuri presbiteri.
Si possono quindi ammirare i severi busti lapidei dei Dottori della chiesa: a destra San Attanasio, San Tommaso d'Aquino, San Gerolamo e Sant’Ambrogio; a sinistra, nell’ordine, San Giovanni Crisostomo, San Bonaventura, Sant’Agostino e San Gregorio.

cortileAttraverso questa sala si accede ad un cortile quadrangolare dalle grandi arcate e dalla suggestiva tranquillità, al centro del quale si staglia su tre gradini concentrici il famoso pozzo, detto della Vera Ovale, con una ricca ed esuberante decorazione seicentesca.
Opera di finissima scultura, anche questa del Cino, è decorata con fregi, festoni di fiori e grappoli di frutta e coronata nella sommità dalla statua di Sant’Irene posata su un arco sorretto da putti.

Dal cortile si accede sulla sinistra alla piccola cappella privata del Palazzo del Seminario, costruita nel 1696 e dedicata a San Gregorio di Neocesarea.
La “chiesetta” a navata unica è caratterizzata da pregevoli altari, forse anche questi del Cino; l’altare maggiore, sulla parte di fondo, è dedicato a San Gregorio Taumaturgo e la pala d’altare raffigurante il santo è firmata nel 1696 dal pittore napoletano Paolo De Matteis.





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