L'architettura

L’architetto del monumento Giuseppe Cino, seguendo l’idea che pochi anni prima aveva sviluppato lo scultore Zimbalo per la facciata del convento dei Celestini, ideò un disegno unitario del Palazzo del Seminario, coniugando insieme bellezza e rigore attraverso lesene e pilastri, finestre e balconi che determinano una meravigliosa armonia della superficie, facendolo divenire uno tra gli edifici più esemplari del barocco leccese.

L’imponente facciata si compone di dieci enormi paraste bugnate, poggianti su un alto piedistallo, che incorniciano un doppio ordine di eleganti finestre riccamente decorate, chiaro rimando alle finestre superiori del Convento dei Celestini.

loggettaAl centro della facciata si trova lo splendido portale finemente decorato, sormontato dallo stemma dei Pignatelli e da una loggetta a tre aperture ad arco, caratterizzate da una raffinata decorazione di fiori, frutta, foglie che abbellisce, con i suoi chiaroscuri, la fattura tipica e la pietra velata dai secoli.

La piccola balconata, con la sua caratteristica fuga di colonnine, rende leggera la facciata.
L'edificio è poi coronato da una balaustra che chiude elegantemente il piano inferiore.
La parte superiore, costruzione semplice e lineare, è stata realizzata in epoca posteriore per rispondere alle esigenze educative del Seminario.






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